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the luigi's world

...sogna, anche quando gli altri ti diranno che è impossibile...
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Luigi

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allenatore e giocatore di pallavolo, bagnino, animatore, fotografo per passione
iniziando dai più vecchi fino ai più recenti
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Il Soldatino di piombo

Mamma, guarda come sono belli! - Esclamò il bambino saltellando dalla gioia. Il coperchio della scatola di legno, aperto con impazienza, fece ammirare una ventina di soldatini di piombo allineati come in una parata. Le uniformi rosso fiammante davano ai piccoli militari un fiero portamento: giacche scarlatte, pantaloni blu scuro, copricapi neri con piume rosse e bianche. Ognuno portava con fierezza il suo fucile. Il bambino li prese uno ad uno e li mise sul tavolo, guardandoli meravigliato.
L'ultimo gli sembrò molto curioso: rimaneva perfetta-mente diritto, magnifico come il resto della truppa...ma aveva una gamba sola! Malgrado questo difetto, o forse proprio per questo, aveva uno sguardo più fiero, più audace degli altri. Subito, il ragazzino lo prese in simpatia e divenne il suo soldatino preferito.
Sulla tavola si trovava anche un castello di carta...Con il tetto d'ardesia, le mura di pietra con i riflessi dorati, la scala con le ringhiere in ferro, questo castello assomigliava ad un maniero feudale. Era in mezzo ad un parco verdeggiante ricco di alberi e piante multicolori. Due cigni bianchissimi navigavano maestosamente in un lago di carta argentata. Ma la cosa più interessante era una graziosa ragazza che stava sulla porta d'entrata: i biondi capelli raccolti in trecce, gli occhi limpidi come l'acqua del lago, il sorriso dolce e attraente, la rendevano la più bella delle ballerine. Un vestito etereo, stretto in vita, la faceva sembrare ancora più delicata e fragile. Con le braccia alzate sopra la testa, rimaneva in perfetto equilibrio sulla punta di un piede. L'altra gamba, tesa in aria, era in parte nascosta dall'ampia gonna. Dopo essere uscito dalla scatola, il soldato, attratto dalla bellezza della ballerina, non smise di guardarla nemmeno un attimo. Egli credeva che avesse una sola gamba come lui e questa supposta infermità rinforzava il suo amore appena nato. Cercò allora di conoscerla e decise di andarle a far visita appena fosse venuta sera. Per far ciò, era indispensabile che il bambino si dimenticasse di allinearlo nella scatola. Il soldatino si lasciò scivolare dietro ad un cofanetto e li rimase sdraiato ed immobile. Come previsto, il bambino rimise i suoi soldati nella scatola dimenticandosi del nostro eroe! Venuta la sera, il silenzio invase la casa. Tutti i suoi abitanti dormivano tranquillamente...ad eccezione dei giocattoli. Nella penombra, incominciò una folle scorribanda: i palloni giocarono ai quattro cantoni, gli animali di peluche fecero alcune piroette e i soldatini di piombo sfilarono al suono del tamburo di un clown variopinto. In mezzo a tutta questa agitazione, rimanevano tranquille solo la ballerina di carta, che rimaneva nella sua posa acrobatica, e il soldatino di piombo che, nascosto dal cofanetto, continuava a fissarla.
Malgrado la sua aria marziale e la sua prestanza, era timido e ritardava di minuto in minuto il momento dell'approccio. Questi momenti di esitazione gli furono fatali! Tutto preso dalla contemplazione della ballerina, il soldato di piombo non si accorse di un losco figuro, uno gnomo nero e gobbo come un diavoletto.
Innamorato follemente della ragazza, vedeva nel soldatino un rivale pericoloso, giovane e bello. Cieco d'invidia, lo chiamò più volte, ma il giovane militare non lo ascoltò neppure. Allora lo gnomo lo fulminò con gli occhi e lo minacciò: - Tu mi ignori! Ma ti accorgerai di me ben presto...
Il mattino seguente il bambino si accorse che il soldatino di piombo era rimasto nascosto dietro al cofanetto; lo prese e lo posò sul davanzale della finestra. Immediatamente, un malaugurato soffio di vento, o forse il soffio vendicatore del rivale, lo fece cadere nel vuoto. Girando su sé stesso, la testa in basso e i piedi in alto, cadde vertiginosamente. Non potendo chiudere gli occhi, vide avvicinarsi spaventosamente il terreno. Quando toccò il suolo, la sua baionetta, con la violenza del colpo, si infisse nell'asfalto e così restò, capovolto. Il bambino si precipitò in strada per cercarlo, ma le carrozze e i passanti lo nascosero ai suoi occhi.
Disperato, ritornò a casa, piangendo la perdita del suo soldatino preferito. Improvvisamente cominciò a cadere una violenta pioggia estiva. In un attimo si formarono rivoli di acqua che inondarono gli scarichi che portano alle fogne. Due sfaccendati videro il soldatino di piombo ed ebbero la curiosa idea di metterlo in una barchetta di carta che stavano costruendo. Poi deposero l'imbarcazione sull'acqua. Sballottato, il fragile scafo fu rapidamente preso dalla corrente turbolenta e scomparve in un gorgo buio. Il soldatino, convinto che il responsabile delle sue disavventure fosse lo gnomo, pensò che fosse giunta la sua ultima ora. Passò momenti interminabili nell'oscurità, bagnato dagli spruzzi dell'acqua agitata. Nessun dubbio! navigava nelle fogne...Infine vide la luce del sole in lontananza. La luce si fece sempre più forte e divenne un grande orifizio aperto sulla campagna e la liberta. - Uff! Sono sano e salvo... Sono scampato all'inferno. - Pensò il soldatino sospirando con sollievo. Invece i suoi dispiaceri non erano finiti: un'enorme topo di fogna dall'aria feroce, bloccava l'uscita. I suoi occhi acuti avevano notato il naufrago che stava cercando una via d'uscita. La corrente era cosi forte che il topo, malgrado le sue cattive intenzioni, non poté prenderlo e con rabbia in cuore lo vide allontanarsi...Dopo l'ultimo scampato pericolo, la barchetta di carta continuò il suo viaggio attraverso i prati e i campi. Il corso d'acqua s'allargò diventando un ruscello. In piedi sull'imbarcazione, il soldatino di piombo osservava i fiori che ornavano le rive tranquille. Dopo questa momentanea calma, i flutti ridivennero violenti, il ruscello si trasformò in una cascata che si riversava in un lago. Presa da queste correnti, la barca non riuscì a resistere e si capovolse. Il soldatino di piombo colò a picco. Addio graziosa ballerina! Un enorme pesce che girovagava lo prese per una preda di cui era molto goloso, in un solo boccone lo afferrò e lo inghiotti tutto intero. Per il soldatino di piombo ci fu di nuovo l'oscurità...Poco dopo, il pesce venne catturato dalla rete di un pescatore del mercato. Il caso volle che il pesce fosse proprio comprato dalla cuoca al servizio dei genitori del bambino. Aprendo il ventre dell'animale per pulirlo, fu meravigliata di trovarci il soldatino perduto. Lo mise sul tavolo, vicino al castello di cartone. La ballerina gli mandò un sorriso così dolce da cui capì che anche lei lo amava. Che felicità dopo tante peripezie! Ma lo gnomo non aveva ancora rinunciato alla sua vendetta. Malgrado i suoi sortilegi, infatti, i due giovani si amavano. Per farla finita suggerì al bambino di sbarazzarsi del soldatino con una sola gamba che rovinava la sua collezione. L'ingrato, dimenticandosi del suo preferito, lo gettò nel caminetto. Il soldatino si sciolse rapidamente per il calore, ma la testa, ancora intatta, continuava con gli occhi tristi bagnati di lacrime di piombo, a fissare la ballerina. All'improvviso s'aprì violentemente la porta, una corrente d'aria invase la stanza scaraventando il castello di carta sulle braci ardenti.  Nello stesso istante prese fuoco e bruciò.
Il giorno seguente, facendo le pulizie di casa, qualcuno mescolò le ceneri, ignorando, contrariamente alle intenzioni del diavoletto, di unire per l'eternità il soldatino di piombo e la ballerina di carta. A meno che il vento non disperda il piccolo mucchio di polvere grigia!
[Andersen]

Tor Sapienza - Nuovo Montona Cecilia

Ultima partita della stagione, una stagione lunga e difficile. Partita dalle grandi aspettative contro l'unica squadra in grado di batterci senza farci fare punti nelle ultime due stagioni. Il primo set partiamo bene facciamo pochi errori e andiamo sopra, verso metà set inziamo a perdere punti e ci facciamo riprendere per poi con un pò di fortuna vincere il set ai vantaggi. Nel secondo set giochiamo punto su punto fino alla fine per poi vincere in extremis anche il secondo set. Nel terzo il gioco inizia a mancare, forse anche la voglia, entrambe le squadre non giocano al massimo, alla fine forse è il set più tirato giocato dall'inizio alla fine punto su punto però anche forse il più brutto da vedere, alla fine siamo più forti noi, sbagliamo di meno e riusciamo a vincere il set e la partita. Per quel che mi riguarda non so se ho giocato bene o meno, ho fatto qualche punto in battuta e qualche bel muro, in attacco faccio poco o niente, come al solito i palloni non arrivano nemmeno per sbaglio. Ora si pensa alla prossima stagione qui o altrove.

Tor Sapienza - Appio Roma

Seconda partita del girone di qualificazione alle fasi finali del torneo. Il primo set abbiamo giocato abbastanza bene tutto sembrava girare sia in attacco che in difesa mi hanno anche fatto attaccare, però poi alla fine ci è mancata la ricezione e abbiamo preso un nastro in battuta e abbiamo perso ai vantaggi, un set che tutti e due però meritavamo di vincere. Nel secondo set non si sapeva chi aveva meno voglia di giocare dal canto nostro noi abbiamo fatto tantissimi errori e abbiamo perso anche quello. Al terzo a dire la verità non abbiamo giocato tanto male però loro hanno iniziato a battere veramente bene, il libero nostro non ci ha capito più niente e abbiamo perso anche il terzo, peccato perchè potevamo fare qualche cosa in più però è andata così. Dal canto mio ho cercato di fare il massimo cercando di sbagliare il meno possibile, fin tanto che non è entrato Valentino ho attaccato e anche abbastanza bene, a muro questa volta non sempre sono riuscito a fare il massimo in battuta un errore solo al secondo set. Ora ci aspetta l'ultima partita del girone per chiudere questa stagione piena di soddisfazioni almeno con una buona prestazione.

Tor Sapienza - Dream Team

Prima partita del torneo Appio, contro una buona prima divisione che ha fatto bene nello scorso campionato. Il primo set giochiamo bene salvo poi perdersi strada facendo e consegnare su un vassoio d'argento il set ai nostri avversari. Nel secondo iniziamo a giocare meglio stando su un livello di gioco costante, giochiamo punto a punto alla fine sbagliando qualche cosa di meno degli altri riusciamo a vincere il set. Il terzo set sempre stiamo punto a punto fino alla fine grazie a qualche buona battuta e alla buona volontà riusciamo a vincere anche il terzo set. Il quarto set è una vera e propria battaglia ad inseguimento tra noi e i nostri avversari alla fine andiamo sul 24-24 dopo un set giocato quasi al massimo da entrambe le parti alla fine a noi ci dice bene riusciamo a vincere il set e la partita e a portarci a casa i primi tre punti del torneo. Per quel che mi riguarda apparte l'inizio del secondo set che ero un pò diciamo smarrito per il campo non credo di aver giocato tanto male, ad un certo punto a muro non si passava più, ne avrò fatti almeno una decina abbondante, bene anche in attacco con un errore solo, in battuta ho fatto il mio qualche ace soprattutto quelli che hanno chiuso il terzo set. Ora ci aspettano altre due partite di girone, partite difficili ma mai dire mai.

I dreamed a dream

There was a time when men were kind,
And their voices were soft,
And their words inviting.
There was a time when love was blind,
And the world was a song,
And the song was exciting.
There was a time when it all went wrong...
 
I dreamed a dream in time gone by,
When hope was high and life, worth living.
I dreamed that love would never die,
I dreamed that God would be forgiving.
Then I was young and unafraid,
And dreams were made and used and wasted.
There was no ransom to be paid,
No song unsung, no wine, untasted.
 
But the tigers come at night,
With their voices soft as thunder,
As they tear your hope apart,
And they turn your dream to shame.
 
He slept a summer by my side,
He filled my days with endless wonder...
He took my childhood in his stride,
But he was gone when autumn came!
 
And still I dream he'll come to me,
That we will live the years together,
But there are dreams that cannot be,
And there are storms we cannot weather!
 
I had a dream my life would be
So different from this hell I'm living,
So different now from what it seemed...
Now life has killed the dream I dreamed...
 
Photo 1 of 34
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Maddalenawrote:
ciao luigi!scusa se l'altra volta nn rsp al tuo msg ma nel blog ci vado proprio poco.grazie x gli auguri e tnt auguri anke a te.mi auguro ke a te vada tutto bene.ciao a presto
Apr. 13
ciaoooo, lascio traccia del mio passaggio ;)))
Mar. 19
Ciao GRANDISSIMO;Grazie del commento, io abbastanza bene, ma qui in Polonia piove tutti i giorni e fa freddissimo percio sono un po' triste... Un mega salutoneA bocca apertaLinguacciaAnimoticon
Sept. 20
.wrote:
Caro Luigi....Ho visto le tue nuove fotine....wow-bellissime. Ti abbraccio-Luca di Polonia
Sept. 8
Emanuelewrote:
Ciao piggi ti rubo qualche foto di Nettuno comprese quelle dei fuochi. Grazie 100 ciao Fanuele XD
Sept. 2